venerdì, dicembre 12, 2008
per rassicurare me stessa di essere ancora viva.
e magari farmi tornar la voglia di scrivere qualche pensiero.
eccomi.
ieri sera sono uscita per la cena di Natale con i colleghi.
questi siamo io e marco, l'informatico meno informatico, ma vivo, entusiasta e pazzo che conosca.

mercoledì, settembre 03, 2008
ma
se prendendo una pastiglia di fermenti lattici ti passa il mal di testa
[...]
significa che hai la merda nel cervello?

mercoledì, agosto 06, 2008
è arrivato il momento di presentare al mondo
la piccola di famiglia.
la mia splendida Sarah,
figlia della cognatina e della particella di sodio
[che si spaccia per mio fratello]
ehehehehehe
ti voglio bene piccolina!!

mercoledì, agosto 06, 2008

Foto pubblicata da loti
mercoledì, luglio 23, 2008
avrei così tante cose da dire.
così tanti pensieri che si rincorrono in testa.
sono sicura che se solo riuscissi a buttarne fuori qualcuno
starei decisamente meglio.
magari qualcuno potrebbe darmi della stupida.
qualcuno mi direbbe "cresci".
qualcuno vorrebbe conoscermi.
qualcuno mi consiglierebbe di andare da uno psicologo.
e qualcun'altro mi darebbe sicuramente della puttana.
[che ci sta sempre bene].
sono sicurissima che ognuno avrebbe le sue ragioni.
è così facile essere psicologi degli altri.
soprattutto quando ci si basa su un singolo post.
ma non è di questo che volevo parlare.
non riesco.
non riesco a fermarmi a mettere in fila tutti questi pensieri.
non trovo il tempo per farli miei.
per trarre delle conclusioni.
e accettarli. accettarmi.
forse.
o forse l'ho già fatto e non riesco a crederci sul serio.
so che scrivo. e poi cancello.
scrivo. e poi cancello.
come sempre non voglio che qualcuno mi dica <perchè>,
prima di aver fatto tutto il possibile per capirlo da me.
ecco il perchè del mio silenzio strillante.
martedì, giugno 10, 2008

inutile piangerci sopra vero?
e allora è inutile anche incazzarsi troppo.
o rodersi il fegato per questo.
fanculo, il latte si è versato, e per quanto i miei vestiti si siano sporcati,
una bella lavatrice tirerà via tutto.
ogni singola e minuscola macchia di te.
sei latte avariato.
ecco cosa.
altro che bronzo di riace.
dovevo accorgermene subito però.
questo mi rode.
l'errore è stato solo mio.
ti ho comprato senza controllare la data di scadenza.
ma ho imparato la lezione, e questo mi basta.
ho rovesciato tutto il latte rimasto
nel lavandino,
godendo nel vederti scivolare
verso il posto a te più adatto.
felice nel sapere che non potrai più tornare indietro.
ho comprato persino il mister muscolo. tsè.
mercoledì, giugno 04, 2008
dammi la possibilità di innamorarmi.
ancora.
e se poi dovrò soffrire. che sia.
ma ti prego,
fammi capire che ne sono ancora capace.

venerdì, maggio 23, 2008
che poi ogni tanto mi capita di pensare
a quando accadrà.
mi sento forte. mi sento serena. mi sento felice.
da tempo ormai.
fin troppo, per quanto mi riguarda.
perciò ora aspetto la mazzata.
bella, forte, secca, dietro le ginocchia.
crollerò di nuovo e sanguinerò.
ma sarà di nuovo vita.
sarà dolore che piano piano se ne va.
sarà male che lascia cicatrici.
saranno croste che lasceranno segni bianchi con l'abbronzatura.
non so.
però so che posso farcela.
e questo mi rende ancora più forte.
ho una scorta di spinaci in dispensa. io.
arriverà. ma spero il più tardi possibile.
vorrei prima imparare a godermi questo momento senza farmi
domande su ciò che sarà.
senza dover per forza "essere pronta".
che tanto non lo sono mai sul serio.
stop.
avanti un altro.
mercoledì, maggio 21, 2008
"logico che quando ci vediamo stiamo bene insieme. sessualmente siamo fatti l'uno per l'altra.
ma sono solo due, tre ore ogni tanto. e poi ognuno a casa sua e chi si è visto si è visto, fino alla volta successiva. lo sappiamo tutti e due che questo non è amore.
e non ho la pretesa di pensare di essere l'unico.
la mia paura è quella di farti del male in questo modo.
io ho 37 anni, una figlia e un matrimonio alle spalle.
tu 30. sei bella. simpatica. sei intelligente. e fai l'amore in modo splendido.
perchè sei sola? te lo sei mai chiesto?
non vorrei che da questi nostri incontri tu traessi la felicità per [tirare avanti].
senza bisogno di impegnarsi troppo per far funzionare un rapporto come si deve. senza darsi del tutto.
non dico che ti stai accontentando. dico solo che questa situazione potrebbe portarti a
non rischiare. a mollare alla prima difficoltà. tu non sei fatta per rimanere sola.
qualcuno deve avere la possibilità di amarti. fai in modo che questo accada."
le risposte che si sono affollate nella mia mente erano molteplici sapete?
giusto qualcuna...
fanculo stronzo. ho dato a te questa possibilità. e ne hai approfittato solo per metà. tu non sei stato in grado di amarmi. ami solo la parte animale di me. pensi che faccia l'amore con tutti in questo modo?
m-a-v-a-f-f-a-n-c-u-l-o.
assolutamente non sono d'accordo. ne è passato di tempo da quando ho capito che con te non sarebbe potuto nascere nulla di più. e mi sta bene così. godo di quelle ore passate insieme ma questo non significa che poi il resto perda di significato. anzi. se domani dovessi conoscere una persona che riesce a farmi innamorare di nuovo, stai pur certo che con te finirebbe subito. sono sola perchè aspetto di incontrare questa persona. ecco perchè.
cosa? pensi sul serio che fare sesso con te vada a incidere su tutta la mia vita? ma chi diavolo ti credi di essere? credimi, non sono concentrata sul tuo mondo, ma sul mio. e non esiste solo il sesso nella mia vita. quando c'è però, almeno è buono. ehehehhee. buonissimo direi, anzi, cosa ne dici di ricordarmelo di nuovo?
in effetti inizialmente era così. volevo solo te. e mi accontentavo. e aspettavo. credo sia normale quando si è innamorati... la speranza è sempre l'ultima a morire. o no? magari le mie spiaccate doti amatorie ti avrebbero fatto perdere la testa anche per tutto il resto. mi è andata male ehehheh. ma ora credimi, è passata questa fase. se sono sola è solo perchè nessuno è più riuscito a farmi perdere la testa. ma tu rimani una persona importante con cui ho un grossissimo feeling... e con cui, ogni tanto, passo qualche ora splendida...perchè dovrei fare a meno di questo?
forse hai ragione. nel profondo spero sempre che tu ti renda conto di cosa stai perdendo. infondo sono ancora sicura che siamo fatti l'uno per l'altra. questo non è solo sesso. pirla. questo è amore puro.
finito? ci penserò, promesso, ma adesso lasciati leccare tutto...
mercoledì, maggio 21, 2008
e poi capita di fermarti a chiacchierare con lei.
[è bastata una scintilla per accendere la miccia.
la bomba è esplosa].
mentre la guardi ti fa quasi tenerezza.
con quegli occhi lucidi. dove riesci a leggerci tutto il dolore che ha dentro.
così, per quanto tu la ritenga ignorante e piccola,
non puoi non avere rispetto di quel dolore così vero.
e ascolti.
e osservi.
riesci persino a chiederti come mai non l'hai mai fatto prima.
prima, entro i due minuti ti allontanavi.
ma oggi no.
oggi la curiosità insita in te, ti ha portata a compiere un gesto inconsulto.
la cosa strana è che la tua mente non è vagata via, mentre per ben
quindici minuti, lei ti ha parlato del figlio. della mamma. della suocera. del marito.
un pochino anche della sorella.
no, è rimasta lì. come una spugna strizzata. pronta a riempirsi di paranoie altrui.
a qualcosa servirà, o no?
ora ho la certezza assoluta che
se un giorno
la signorina in questione
compirà una strage
non ne rimarrò sorpresa.
speriamo non la compia al lavoro.
martedì, aprile 08, 2008
[vedi loti, io sono a dieta.
e tu sei un cannoncino.
uno splendido cannoncino decisamente invitante.
e per di più parli. cazzo.
e dici
mangiami, mangiami.
difficile resisterti]
per questo preferisco non vederti.
ah.
giovedì, gennaio 31, 2008
eccomi qui. è dall'anno scorso che non ci si vede eh?
prima di tutto devo ringraziare quelle persone che hanno
sentito la mia mancanza. grazie. mi ha fatto un piacere immenso
sapere che a qualcuno manco anche senza volere nulla in cambio.
vi abbraccerei tutti!!
dunque, vediamo un pò di riassumere questo ultimo periodo:
LAVORO
il lavoro non manca. anzi.
ho smesso per qualche giorno tra natale e capodanno, per poi
riprendere [ininterrottamente] fino ad oggi. e quando dico
ininterrottamente intendo da lunedì a lunedì. [ufficio, fiera e corsi].
insomma, ammetto di essere un pò stanchina ma infondo lavorare mi piace.
e poi ho finalmente, davvero comprato
CASA
[oooooleeeeeeeee]!!!
nei pochissimi momenti liberi ho scelto la porta blindata e
comprato la camera da letto.
attivato il mutuo, contattato il notaio, attivato metano e corrente.
il mio imbianchino preferito mi ha promesso
che a febbraio verrà a fare il suo dovere.
il mio giardiniere preferito si è improvvisato elettricista e
mi ha promesso che per settembre il mini giardino sarà bellissimo!
[non ha detto così però farò in modo che lo sia].
insomma, per marzo dovrei cominciare a vivere la mia casa come si deve.
speriamo!
AMORE
eh, l'amore.
ho consapevolmente preso la decisione di
lasciare il vigile nel 2007.
e ce la sto facendo alla grande! mi do pacche sulle spalle da sola e sorrido.
questo non significa che ora io sia alla ricerca del grande amore [anchesolo] del 2008.
significa che sto bene. sola. ma anche che non sono più concentrata su di lui.
e vi garantisco che è un bel balzo in avanti.
la porta, è socchiusa. vediamo chi riesce ad aprirla.
sessualmente vi basti sapere che da due mesi ritardo con il ciclo ma non ho dubbi
su una possibile gravidanza. a meno che nei progetti divini
io non debba essere la nuova maria del 2008.
questo significa che nessuno mi ha invogliata a lasciarmi andare
nemmeno sotto questo punto di vista.
almeno fino a qualche giorno fa. eheh.
AMICIZIE
a parte il mio Andrew le altre le sto un pò trascurando.
non per la mancanza di voglia, ma di tempo.
se devo dedicarti un'ora ma sono distrutta mentalmente, beh, preferisco
evitartelo.
il mio Andrew invece mi regge benissimo. anche perchè io reggo lui.
l'uomo scimmia [*].
FAMIGLIA
divento zia di nuovo! per la quinta volta e di una bimba: Sarah.
nascerà a maggio e sarà del toro come me. perciò una rompipalle.
e perciò splendida. bravo fratellone!
VARIE ed EVENTUALI
credo di avervi annoiato abbastanza! e poi sono azzi miei.
sappiate che sto bene. stranamente sto bene.
affronto tutto nel modo migliore. se scrivo poco ultimamente
lo faccio per motivi di tempo e motivi cerebrali.
la mente è occupata in mille pensieri non degni di essere pubblicati. credetemi.
ma tornerò, prima o poi. e per voi non ci sarà scampo!

[*]
LA TEORIA DELLE SCIMMIE
"a l'era mei andà a maià i banane. uh uh."
Andrew docet
mercoledì, dicembre 05, 2007
ma mentre leggevo, mi sono resa conto di piangere. perchè lui, splendidamente, ha messo insieme tutti quei pensieri che da un pò rimbalzano tra mente. cuore. occhi. e stomaco.
[Ho visto dozzine di volti svanire nel niente. Vite in arrivo e immediate partenze. Promesse schiantarsi contro muri invisibili. Io sono sempre stato qui. Ho visto intorno la gente cambiare. Proclamare vittorie o sconfitte. Bocche prendere a morsi se stesse. Atti di guerre che non ho mai compreso. Quando non c'era nessuno in attacco. Niente da cui difendersi. Ho sentito più volte la sensazione di un distacco. L'amarezza di un abbandono. La perdita. La separazione. Le conseguenti fuoriuscite di sangue. Gli spari alle ginocchia. I punti di sutura. Il doverti rialzare a tutti i costi. Anche quando le gambe non riescono. La lenta evanescenza del calore nel momento in cui il freddo è più pungente. Tutto il silenzio che non avevi chiesto. Che non hai mai voluto. Tutte quelle cose che non hanno una ragione. Che non riesci a spiegarti. La richiesta. La necessità. L'aria che ti manca sempre. Quando tutto sembra uguale a niente. Quando non ti riconosci. Quando nulla ti assomiglia. No, non mi accontenterò dell'incertezza. Voglio qualcosa che resti attaccato alla pelle. Che non evapori. Che non si sciolga. Che doni ossigeno. In ques'anossia emozionale. Liquido amniotico. Nel ventre pieno di male.]
mercoledì, dicembre 05, 2007
ci sia rimasta così male, non lo so.
ma così è.così è.
ora passa.
basta saper aspettare.

"ah lo so' il cuore non e' un calcolo
freddo e matematico
lui non sa' dov'e' che va'
sbaglia si ferma, e riprende
e il suo battito non e' logico
e' come un bimbo libero
appena dici che non si fa'
lui si volta e si offende"
martedì, novembre 20, 2007
non sono sparita, no.
sono inciampata nel periodo caos totale.
ma lo sto affrontando bene eh.
oddio, il mio corpo, se devo essere sincera, accusa i primi segni di cedimento.
mal di testa forte. mal di schiena forte. vomito.
ma sono tutte cose che arrivano e se ne vanno. in fretta.
perchè NON ho tempo di stare male.
ehehhehe.
insomma, la mia casa, quella di cui parlavo da febbraio, è ancora ferma.
allora mi sono data da fare e sono andata a vederne altre.
e ho trovato quella che mi piace. già.
ancora non è partito mutuo e non sono stati firmati documenti.
dopotutto l'ho vista solo giovedì.
conoscendo la sfiga che mi ama, al momento del "la compro!", qualcuno lo fa
dieci minuti prima di me.
però mi piace! e il primo proprietario aveva il mio stesso cognome! eh?
il mio amore, eh, lui continua a volermi e poi non lo vuole più. e poi dai passa dal lavoro che ho voglia di te. e sono fortunato sì ad avere te. e poi non mi vuole più di nuovo. e fa pure l'antipatico! che tipo. tanto tornerà.
e io dirò sì. perchè adoro fare sesso con lui. ma contemporaneamente spero che nel frattempo qualcuno riesca a farmi perdere la testa tanto da farmi dire no. no. a volte il no ha uno splendido suono. il no, infondo, è eccitante. il no, è una sfida a farsi dire sì. eheheh.
il lavoro in fiera mi occupa tutti i fine settimana. quaaaaaaaanto lavoro. sempre divertente però. una battuta ad ogni cliente. i sorrisi strappati. e quelli donati. stanca io. ma non riesco a smettere.
pietro dice di volermi con lui. ma io non voglio nessuno accanto. o forse non voglio lui. se mi sento [stretta] sto male. spazio please.
in ufficio non parliamone. corsi su corsi. chiama. manda fax. rispondi. sicurezza, primo soccorso, trasporto rifiuti conto proprio, pensioni, privacy. sabati di lavoro. sere di lavoro.
e poi c'è mamma. c'è andrew. c'è la sister. e la mia futura nipotina che da 3 mesi e qualche giorno è comparsa nel ventre della mia cognatina. e mio fratello finalmente diventa papà. c'è il capo.
ogni tanto sclero. lo ammetto.
perchè tutte queste cose compaiono improvvisamente. e per mezza giornata, odio il mondo. fanculo mondo di merda. berlusconi ti odio. [lo penso spesso ultimamente eheheheh].
ma poi mi passa. e prendo un problema alla volta tra le mani, e lo affronto.
non troverò mai l'amore e sapete perchè?
perchè forse non sono pronta. perchè ho poco tempo. perchè sono una persona difficile. perchè ho voglia di vivere sola. sola. perchè è difficile "gestirmi". perchè ho proprio bisogno di perdere la testa.
insomma, dicevo, non sono sparita.
se chiudete gli occhi potete pure immaginarmi. e sentirmi.
[c'ho pure i super poteri da gestire pensa te!]
venerdì, ottobre 12, 2007
il fatto che tu sia una certezza nella mia vita
[e io nella tua]
è indubbio.
ma non deve diventare un limite.
purtroppo, mi rendo conto, che lo sta diventando.
e i limiti fanno male.
i limiti non ti permettono di andare oltre.
i limiti non ti permettono di migliorare.
i limiti ti impediscono di sognare.
i limiti ti costringono a ripetere sempre gli stessi percorsi.
i limiti ti soffocano.
i limiti,
limitano.

giovedì, ottobre 11, 2007
"Ho il culto delle gioie semplici.
Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso"
splendida citazione
mercoledì, ottobre 03, 2007
se indosso abiti che non costano meno di 250 euro.
se vado dal parrucchiere almeno una volta a settimana.
se esco di casa solo dopo aver messo fondotinta, cipria, rimmel, matita, ombretto,matita per le labbra, lucidalabbra, terra, illuminante ecc...
se non mangio un cazzo, tranne una misera insalatina a pasto.
se porto tacchi vertiginosi.
se indosso solo intimo la perla.
se vado dall'estetista un giorno sì e uno no
per sistemare unghie, peli, pelle.
beh, scommetti che sembro
stragnocca pure io?
martedì, ottobre 02, 2007
perchè il
per sempre
non esiste.
il per sempre è destinato a finire.
ed è una consolazione in certi casi.
ma angoscia in altri.
perciò non voglio più sentimelo dire.
non voglio più dirlo.
adesso, è quel che conta.
basta. ti amerò per sempre.
basta. saremo amici per sempre.
basta. per te ci sarò sempre.
basta. sarai sempre nel mio cuore.
perchè sono balle.
enormi balle.
troppe volte quando avevo bisogno di te non c'eri.
troppe volte c'era qualcosa o qualcuno più importante a cui dare retta.
troppe volte l'amore è finito.
troppe volte, si è dimenticato.
adesso, è quel che conta.

venerdì, settembre 28, 2007
loti?
sì?
nulla, avevo voglia di un tuo sorriso.

tu mi piaci. e voglio uscire con te.
[...]
mi piaci, sì. mi piaci.
e a me è piaciuto il tuo irrompere nel mio ufficio per dirmelo guardandomi negli occhi.
ma devi stare attento con me.
soprattutto ora.
potrei approfittarmi di te.
e non me lo perdonerei.
lunedì, settembre 24, 2007
è che ho un pò paura.
domenica, settembre 23, 2007
prima mia madre.
maleducata.
andarsene mentre una persona ti stà parlando.
ma vaffanculo vah!
e poi lui.
che riattacca.
ma pezzo di merda!
[e voi non potete immaginare quanto vorrei non avere la r moscia ora. per poterlo dire sottolineandola. quella r. quasi fosse un pezzo enorme!]
maleducazione.
che per di più pretende rispetto.
io non ci stò più.
prendo forza da questo e vi allontano.
via il male.
via il negativo.
via, via da me.
mi rendete una persona peggiore.
e dico Peggiore sì, ma ai miei occhi.
ma continuo a tenervi qui, vicino al cuore, dove potete ferirmi di più.
sbaglio, dio come sbaglio.
ma ora basta. basta farmi del male.
basta così, loti.
io ce la metto tutta. tu?
venerdì, settembre 21, 2007
la signora di 73 anni si sedette di fronte a me e timidamente, chiese informazioni su quella lettera che l’inps le aveva spedito. le avrebbero regalato dei soldi. e non poteva crederci.
le spiegai che lo facevano solo perché il suo reddito non superava gli 8.500 euro all’anno. che sarebbe stata una pseudo quattordicesima. ma anche che avrebbe avuto diritto ad un aumento l’anno successivo. sul suo volto comparì un sorriso dolce, ma come pronunciò le parole “dovrei chiederle un’altra informazione” svanì di colpo. gli occhi le si riempirono di lacrime. io le accarezzai una mano e le chiesi cosa succede signora?
[sa, io ho due figli. avevano una società di trasporti. e quando aveva 18 anni mio figlio…]
le parole rimasero lì, sospese. comincio a piangere mentre goffamente cercava di estrarre un fazzoletto dalla borsa enorme.
[mio figlio…]
è morto? chiesi io. con molto tatto direi.
[no! non è morto! ha avuto un incidente!]
mi dispiace così tanto… <ebbrava loti, continua pure con le tue figure di merda>.
[ecco, vede, ha perso l’uso del braccio]. lacrime a fiumi.
ma. ma lui ora come sta?
[ora sta bene. pensi che va in palestra tutti i giorni].
ah…
[e guida, è qui sotto che mi aspetta, ha quelle macchine sa, con il cambio sul volante. e poi è intelligente, per fortuna il cervello è rimasto sano]. sempre più lacrime.
ma allora sono passati un po’ di anni dall’incidente.
[ora ha 37 anni].
quindi sono passati 19 anni!!
[sì ma io… ogni volta che ci penso… piango. e lui si arrabbia!! ogni volta si arrabbia e mi sgrida!]
A GA CREDE!!! [tradotto, E CI CREDO!] risposi io con un tono che era passato dal compassionevole, allo stupito, all’incazzato puro. la signora, per un attimo sconvolta per la mia reazione, sfoderò l’unica frase a cui non avrei potuto controbattere.
[lei non ha figli VERO signorina??]
NO, MA HO UNA MADRE ROMPIPALLE COME LEI! di nuovo stupore nei suoi occhi.
Dico ma si rende conto?! Lui ha superato l’incidente! Certo, mi spiace per il braccio, ma si è rifatto una vita. Guida, va in palestra e lavora per dio! Per quanto sia stato difficile per lei, se permette, di certo per lui lo è stato di più. e lei pensa di aiutarlo se ogni volta che lo guarda, ogni volta che ne parla, piange, come se fosse l’essere più sfortunato della terra?? come se non potesse essere felice anche se quel braccio non lo muove più?? Glielo dico io, NO. NO. non lo aiuta affatto. Dovrebbe cominciare ad accettarlo così com'è. Ed essere felice anche solo per il fatto di averlo ancora vicino!!.
La signora rimase un attimo in silenzio mentre si asciugava gli occhi e cominciò a sventolare le mani come le ragazzine che arrossiscono improvvisamente.
[si vede che ho pianto?] sorrise.
no, non si vede. può scendere tranquillamente. le accarezzai di nuovo la mano e sorrisi.
[grazie signorina. davvero grazie].
ho fatto bene. sì.
mercoledì, settembre 19, 2007
la gambe di Nives
si chiamano
Alessia.
però continua a lamentarsi che ha un culo enorme
e pure la pancia da autista.
chissà perchè.
martedì, settembre 18, 2007
comunque, sei sempre una bella figa!
anche con questi brufoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii??!?!
eheheh sì, e per fortuna che ne hai qualcuno! se tu fossi un brufolo umano non ti vedrei nemmeno!
cariiiiiiiiiino.
carino?
sì, cariiiiiiino.
[uhm. ma se non ne avessi nemmeno uno magari mi vedresti meglio].
buaahhhhh!
sono felicemente imperfetta.

ah, giusto per andare fuori tema. ma rimanendoci comunque dentro un pò. ne ho piene le ovaie
di ragazzine che [peso 40 kg sono grassissima]. [guarda che schifo di gambe grasse]. e poi potrei
usarle per tagliarci il tonno. ne ho piene le ovaie di chi dichiara al mondo di essere orripilante
e poi posta di ora in ora le proprie misure. ma ne ho anche piene le ovaie delle perfettine. degli stronzi che commentano con cattiveria le foto di donne non bellissime ma che si amano a tal punto di sbattersene.
ne ho piene le ovaie della cattiveria gratuita. ne ho talmente piene le ovaie che. bum.
domenica, settembre 16, 2007
stavo guardando mtv e elio canta.
lo guardo nei movimenti, nelle espressioni di quel volto così buffo.
come assomiglia al mio ex.
potrebbero essere gemelli divisi alla nascita eheheheh.
sopracciglioni un pò meno folti, questo sì.
ma un viso così.
un carattere così.
magari non il classico [bellissimo].
ma bellissimo ai miei occhi. questo sì.
ho uno strano criterio io.
certo che mi piace il classico belloccio.
e, udite udite, difficile da credere anche per me,
sono uscita anche con un modello di cartier [si scrive così? bah!].
bellissimo, ho passato la serata a scrutare un difetto sul suo volto.
una cicatrice, un punto nero, un pelo fuori posto.
nulla. non l'ho trovato.
eppure non mi piaceva stare lì con lui.
e sì, mi è capitato di uscire con uomini belli. solo belli.
che se anche non aprivano bocca non importava.
anzi, era quasi meglio. baciami stupido!
ma ho capito che non sono fatta per i belli in senso lato.
ma per i belli ai miei occhi.
l'innobinabile è però bellissimo.
uaaaaaaaaaao.
per nulla perfetto. ma maschio da morire.
con quei denti così.
e quegli occhi lì.
e quelle spalle lì.
e per quelle mani lì.
e quella schiena lì.
e per tutto il resto lo ammetto.
lo guardo e non posso non pensare
dio che gnocco!
[sì, proprio così. spudoratamente. che gnocco]
lo guardo, penso così e contemporaneamente mi rendo
conto che vorrei sentirlo parlare per ore,
e vorrei farci un figlio. anche ora.
e mi rendo conto cosa significa
per me, amare.
senza essere ricambiata.
o forse sì, ma solo in parte.
ehehhehehe. eppure sto bene.
sono contenta di provare ancora queste emozioni.
e sono contenta di averle provate per il mio ex che sembra elio.
non mi sono mai pentita. di aver amato.mai.
già!
cosa volevo dire quando ho cominciato a scrivere non lo so.
quelle che ne è venuto dopo non è di mia responsabilità.
vedi andrew che facevo bene ieri sera a brindare alla morte? e al dolore?
facevo bene a brindare alla sfiga e alle persone che non ci amano!
[e già lo facevo col sorriso! e non era colpa del vino!]
dopotutto fanno parte della vita pure loro no?
il mio migliore amico andrew e io
siamo
merda e maéla.
aahaa!
lunedì, settembre 10, 2007
se tu fossi una lumaca... io che animale sarei?
una gazzella.
ecco dove nasce il problema.
per quanto io faccia passi da formica, zoccolo dopo zoccolo,
sarò sempre più veloce di te.
sarò sempre avanti a te.
e avrai paura che ti possa schiacciare.
difficile per una lumaca gestire una gazzella.
impossibile per una gazzella, aspettare una lumaca.
però
se dovessi rinascere animale,
vorrei essere una iena.

[per ora sono solo una sterminatrice umana di farfalle notturne].
venerdì, settembre 07, 2007
stamattina ho travolto una
signora cieca e il suo cane
non contenta con che frase esordisco?
[scusa, non ti ho vista]!
stordita, sono stordita.

mercoledì, agosto 29, 2007
Era un uomo strano.
Eppure. Eppure la figlia lo adorava.
Gli lasciava biglietti per tutta casa. E il suo volto sorridente compariva in diverse foto appese qua e là.
Una, in particolare, la colpì.
Giulia era piccolissima. Tra le braccia di suo padre lo sembrava ancora di più. Il bianco e nero sottolineava lo sguardo di amore negli occhi di lui. Splendido. Così lo definiva.
Papi sei splendido.
E lei non poteva che essere d’accordo.
Nonostante fossero passati 10 anni da quella foto, guardandolo, continuava a ripetersi Splendido. Anche ora. No, ora di più.
Era un uomo strano.
Così forte eppure così tenero da decidere di mollare un lavoro più remunerativo pur di stare vicino alla piccola. Vederla crescere. Fare il padre. E la madre.
La madre sì. Chissà perché lei se l’era lasciato scappare. Chissà perché aveva tradito la sua fiducia. Come donna. Come madre.
L’aveva reso vacillante. Insicuro nei sentimenti. Tranne per la piccola. Per lei innalzò muri d’acciaio. Per lei, sempre presente. Per lei, sempre forte. Per lei, avrebbe rinunciato a vivere.
Era un uomo strano.
E l’amore riscoperto successivamente lo rese ancora più vacillante. Si rese conto che l’amore può finire per mille motivi diversi. Paura. Noia. Egoismo. Insicurezza.
A volte l’amore svanisce e basta. Ma provoca sempre dolore.
E lui capì di averla fatta soffrire. Infondo era sicuro di averla tradita. Di aver tradito le sue aspettative. Non riuscì a farsi carico di un impegno così grande.
E tornò a rifugiarsi nella figlia. L’unica che non lo odiasse. O non volesse qualcosa da lui.
Era un uomo strano.
Perché quando incontrò lei le spiegò, nelle diverse notti passate insieme, ciò che provava dentro di sé. Le parlò della moglie, del suo amore ritrovato e poi perso. Le parlò delle sue paure. Le disse che non doveva assolutamente innamorarsi di lui, perché non poteva garantirle amore. Perché l’avrebbe potuta far soffrire. Parlava con gli occhi lucidi e la baciava con passione.
Era un uomo strano.
L’allontanò quando si rese conto che nonostante i suoi avvertimenti gli occhi di lei erano cuori pulsanti. Ma poi la chiamò di nuovo. E ancora. E ancora. Per poi allontanarla di nuovo e tornare dalla piccola.
Forse aveva paura che se le avesse concesso amore, Giulia ne avrebbe sofferto. Giulia ne avrebbe avuto di meno. E Giulia era l’unica a non meritarlo. Giulia lo riteneva splendido. Sempre e comunque. Lei, invece, avrebbe potuto cambiare idea. Lei avrebbe potuto odiarlo. Dopotutto, era già successo.
Era un uomo strano.
Ormai erano passati due anni dal loro incontro. Non la chiamava per mesi e poi si ripresentava come se nulla fosse. Avrebbe potuto avere altre mille donne. Ma no, tornava da lei. Voleva lei.
Ammise persino di guardarla con gli occhi da innamorato. Per poi scomparire di nuovo.
Aveva paura di deluderla. Aveva paura di farla soffrire. Ma non riusciva a farne a meno.
Così cominciò a infliggerle appositamente dolore. Fece in modo che fosse lei, ad allontanarsi. Lui, non riusciva.
Era un uomo strano.
Bastardo, questo sì. Ma solo quando voleva esserlo. Peccato che lo volesse così spesso.
E peccato che lei lo amasse anche per questo.
lunedì, agosto 27, 2007
1.
vuoi farti una doccia?
no perchè?
perchè puzzi di sesso. poi magari i tuoi colleghi si accorgono!
... !! <puzzo> ?? ... .
2.
vieni qui, fatti annusare.
perchè?
perchè adoro i nostri odori mischiati.
ma sono tutta sudata!
sei splendida quando sei così sconvolta. splendida. tutta per me.
ceeeerto. e sono quasi le tre. non posso nemmeno farmi una doccia.
meglio, così domani mattina ti sveglierai e saprai di noi.
differenti modi di vivere il sesso.
io ho scelto.
genuinità.
